EXTREMA TRAMA
Contenitore letterario e teatrale
Nuove prassi per trattare di Sicurezza e Solidarietà
Paolo Borsellino
“... la lotta alla mafia… non dev’ essere soltanto una distaccata opera di repressione,
ma un momento culturale e morale, anche religioso, che coinvolga tutti,
che abitui a sentire la bellezza del fresco profumo di libertà
che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza,
della contiguità e, quindi, della complicità”.
Il programma
Sei serate per raccontare storie e idee originate da ambiti in cui operano soggetti e realtà artistiche distanti dai grandi sistemi di finanziamento e di distribuzione, ma adiacenti a modelli culturali che, tramite le buone pratiche dell’associazionismo, affermano i valori della “Comunità” e la fondamentale importanza dei confronti di idee, di esperienze, di identità e di problematiche.
La direzione artistica ha selezionato alcuni testi e temi che, affidati a gruppi di attori appartenenti a diverse compagnie e accomunati per l’occasione, verranno presentati in forma teatrale.
Spettacoli:
- “Onora il Natale”, giovedì 18 dicembre, ore 21.30 – laboratorio “Fahre teatro”. Liberamente ispirato a Charles Dickens. Il pretesto è il “Racconto di Natale”, l’obiettivo è la comunicazione del proprio racconto. Parole, azioni, silenzi, canti, i possibili discorsi, le narrazioni possibili degli attori-autori.
Spettacoli passati:
- “Un ragazzo perbene”, giovedì 13 novembre, ore 21.30 – La camorra sulla strada di un giovane studente. Reading di Roberto Caruso e Anna Cappotto, dal romanzo di Luigi Landi. In una cittadina di mare presso Napoli, si realizza la convivenza di giovani perbene e di giovani sergenti della criminalità organizzata. Destini che, inevitabilmente, s’incrociano tra esami universitari e passeggiate sul lungomare, guerre di camorra e conflitti generazionali
- “Tacchino clandestino”, giovedì 20 novembre, ore 21.30 – laboratorio teatrale ARCI PIROLA S. Maria di Sala (Venezia). Tra i primi casi di immigrazione clandestina in Europa, fu protagonista il Tacchino. Gli interrogativi sono molteplici e, tra lo svagato e il malinconico, tra il poetico e l’assurdo, divagando e filosofeggiando, si cerca il senso (?) e la risposta
- “La più bella cubista”, giovedì 27 novembre, ore 21.30 – Abracalam ed Eurocare Italia. Serata di teatro e prevenzione (progetto “Informing arts”). Un concorso discotecaro che diviene battaglia epica facendo riecheggiare i suoni leggendari di gesta antiche. Dalle ombre di un mondo tetramente allo sfascio, si destano personaggi e appellativi mitici che assumono la luminosa fierezza della sfida
- “Incorci” Storie di Paesaggi Urbani, giovedì 4 dicembre, ore 20.00 – Progetto “Parlami di me”. Laboratorio coreografico ITG Belzoni diretto da Cristina Minoja. La strada è la colonna portante della città. Il gusto della strada soddisfa il bisogno di libertà, di scoprire, di essere come tutti in mezzo a tutti, ma con la propria particolarità. Tutto ha un odore, tutto ha un segno distintivo, tutto ha una consistenza … tutte le strade approdano a un incrocio
- “Le stagioni di Mario”, giovedì 11 dicembre, ore 21.30 – laboratorio teatrale e coreografico Abracalam. Dedicato a Mario Rigoni Stern. Attraverso le stagioni, nella memoria dell’uomo Mario s’innestano le gemme dello scrittore Rigoni: il bosco e la montagna formano lo scenario del corpo naturale dell’uomo che tante devianze sopporta e subisce
Nell’odierno scenario sociale, la sicurezza costituisce un mito attorno al quale si sprecano impegni verbali e dispute verbose, si consumano aspre contese etnicistiche, si compiono tragedie metropolitane e provinciali.
Una complessa fenomenologia attraversa costantemente il tema intrecciandosi, con pericolose trame, a episodi di degrado morale e ambientale e di ingiustizia sociale. Attenzioni e preoccupazioni correnti scaturiscono da problematiche di recente percezione, ma non novelle, legate, ad esempio, allo smaltimento dei rifiuti, allo spaccio e al consumo di sostanze, all’immigrazione clandestina, fino alle questioni delle baby gang, del racket e dell’usura.
Molteplici eventi artistici, in particolare nella letteratura e nel teatro di ricerca, hanno saputo cogliere e fissare nell’immaginazione diversi scenari drammatici profetizzando i disastrosi effetti scatenati dallo scempio ambientale o le alienanti conseguenze sociali indotte nei territori dalla criminalità organizzata. E, grazie all’intuizione artistica, e in particolare alla drammatizzazione, si è giunti alla consapevolezza sociale assai prima che le cosiddette emergenze fossero formalizzate dalle dirigenze politiche.
Pertanto, Arci Padova, Libera Veneto, Avviso Pubblico, e i circoli Fahrenheit 451 e Abracalam, hanno ritenuto urgente pensare ad un progetto nel quale le tematiche in questione fossero veicolate con le modalità delle arti performative, al fine di stimolare il processo di formazione di una Cittadinanza attiva e consapevole, in grado di garantire la concreta assunzione dei valori di legalità nel quotidiano, soprattutto da parte delle nuove generazioni, di comportamenti ispirati al rispetto dello Stato e delle regole di convivenza civile.
Il progetto intende quindi partire dall’Associazionismo, e dal teatro, per promuovere percorsi culturali partecipati di educazione alla legalità e sviluppare un dibattito permanente che arricchisca l’informazione sociale e contribuisca alla crescita culturale, sociale ed economica del territorio, favorendo la Cultura della cittadinanza e della responsabilità sociale.
Da segnalare, inoltre, che il presente progetto incrocia quella grande iniziativa di educazione alla legalità costituita dalla Carovana Nazionale Antimafie.


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